Guida ai Registratori di Cassa

 

Per chi ha  la necessità di acquistare un registratore di cassa fiscale, ecco una guida semplificata:

 

La messa in servizio del misuratore fiscale.

 Dal primo Gennaio 2014, l’utente non dovrà più provvedere a dare comunicazione all’Ufficio Unico delle Entrate competente, della messa in servizio del misuratore fiscale nella propria attività. Le informazioni sono comunicate all'Agenzia in via telematica dal soggetto che esegue la verifica periodica all'atto dell'installazione.

 

La verifica periodica del misuratore fiscale. 

  1. La prima verificazione periodica è effettuata contestualmente al controllo di conformità/atto di servizio del misuratore fiscale.

  2. L’onere di richiede annualmente la verifica periodica è a carico dell’utente, il quale deve rivolgersi a un centro assistenza, pena la non utilizzabilità dell’apparecchio fiscale.

  3. La verificazione periodica può essere effettuata nel luogo di funzionamento del misuratore o nella sede dei soggetti abilitati all’assistenza tecnica.

  4. In sede di verifica con esito positivo viene apposta sulla macchina una targhetta verde su cui viene indicata la data della prossima scadenza e il numero di riconoscimento del tecnico che ha eseguito il controllo. Tale targhetta non può essere rimossa o modificata.

  5. Sui registratori dichiarati inutilizzabili si applica una targhetta di colore rosso e vengono specificate le difettosità riscontrate. I registratori dichiarati inutilizzabili sono soggetti a defiscalizzatone se non sono sottoposti a nuova verifica (risultante positiva) entro 40 giorni dal resoconto di non utilizzabilità.    

  6. In caso di cessione del misuratore fiscale, è obbligo effettuare la verifica periodica anche se non ancora scaduta.

 

Registratore di cassa e responsabilità. 

Secondo la normativa vigente, l’utente non può utilizzare o detenere, nei locali predisposti alla vendita, apparecchi non sottoposti a verifica annuale, privi per qualsiasi ragione di targhetta di verifica episodica o sigillo fiscale. L’utilizzatore è responsabile del corretto funzionamento del suo apparecchio e deve conservare ogni documento ad esso relativo. Risponde inoltre dell’integrità del sigillo fiscale e dell’etichetta di verificazione periodica. 

 

Ogni attività commerciale alla quale è imposto l’utilizzo del misuratore fiscale, deve essere in possesso dei seguenti documenti: 

 

  1. Libretto di dotazione del registratore di cassa – è composto da pagine numerate progressivamente in cui appaiono i dati dell’azienda e le verifiche periodiche effettuate. Sul libretto devono essere annotati anche gli interventi compiuti dal tecnico, in particolar modo in caso di mancato funzionamento del registratore di cassa.

  2. Registro dei corrispettivi giornalieri –a fine serata vi deve essere trascritto l’ammontare di tutte le operazioni concluse quotidianamente. Nel caso di vendita diretta dei prodotti, il registro deve essere tenuto nel punto vendita.

  3. Registro per mancato o irregolare funzionamento del misuratore fiscale – oltre a richiedere tempestivamente l’intervento del tecnico, l’utente vi deve annotare giornalmente i corrispettivi di ciascuna operazione (non l’importo delle singole merci, ma il totale complessivo). Se l’utente è in grado di emettere comunque la ricevuta fiscale, è esentato dall’obbligo di tenuta di questo registro.

  4. Copia dei documenti relativi alla messa in servizio del misuratore fiscale

     

     

Che cosa fare in caso di scontrino errato non consegnato al cliente:

Si annulla barrandolo trasversalmente e scrivendo “Annullato” con il motivo dell’annullamento e la firma dell’operatore. Lo scontrino errato si allega alla chiusura giornaliera, annotando la differenza sul registro dei corrispettivi. Al cliente sarà emesso un nuovo scontrino.

 

 Che cosa fare in caso di Scontrino errato già consegnato al cliente:

 Se è impossibile annullarlo e allegarlo al registro dei corrispettivi giornalieri, è sufficiente annotare l’accaduto sul registro.

 

Che cosa fare in caso di Scontrino per reso di merce:

Il reso deve apparire nello scontrino emesso per la merce sostitutiva (il totale dello scontrino non può però essere negativo). In fase di registrazione, l’importo del reso deve essere sottratto da quello della merce solo se hanno la stessa aliquota IVA o in caso di ventilazione dei corrispettivi. Diversamente, occorre evidenziare sul registro i due importi distinti per aliquota per poter versare/recuperare la differenza.

 

Che cosa fare in caso di Fattura immediata: 

L’emissione della fattura è obbligatoria solo se è richiesta dal cliente prima dell’effettuazione dell’operazione. La fattura immediata (emessa nell’esatto momento della consegna) non prevede né l’emissione dello scontrino né quella del DDT. 

 

Che cosa fare in caso di Fattura differita:

È consentita a condizione che sia preceduta dall’emissione del DDT debitamente compliato. Lo scontrino fiscale può sostituire il DDT purché riporti la natura, qualità e quantità dell’operazione e che sia integrato con codice fiscale e dati identificativi del cliente (scontrino parlante).

 

Come segnare i corrispettivi:

Nel registro dei corrispettivi giornalieri, vanno indicati i seguenti importi:

  • Totale degli importi incassati (scontrini, ricevute e fatture)
  • Totale dei pagamenti contanti
  • Totale dei pagamenti a credito
  • Totale delle differenti aliquote iva se previsto
  • Totale dei Ticket/buoni pasto
  • Totale delle fatture

Le sanzioni amministrative:

  • Omessa insallazione del registratore di cassa: da 1032 a 4132 euro *
  • Mancata emissione scontrino fiscale: il 100% dell'imposta corrispondente all'importo non documentato (minimo 516 euro **)
  • Mancata richiesta di intervento in caso di guasto del registratore di cassa: da 258 a 1032 euro
  • Irregolarità nei registri e documenti obbligatori: da 258 a 1032 euro
  • Irregolarità nell'orario riportato sullo scontrino fiscale: 258 euro ***
  • Mancata verifica periodica al registratore di cassa: da 258 a 2065 euro

 

 * Sanzione accessoria della sospensione della licenza dell'esercizio per un periodo tra 15 e 60gg

** Entro 60gg dalla notifica la sanzione si riduce a 129 euro

*** entro 60gg dalla notifica la sanzione si riduce a 89 euro

 

 

IMPORTANTE:

Quale sanzione accessoria al mancato rilascio di quattro scontrini nell’arco di cinque anni (dal 1 gennaio 2008), la chiusura dell’esercizio da tre giorni a 1 mese. (art.1, c. 269 finanziaria 2008)


 

Con questo articolo vogliamo indirizzare i clienti verso una corretta gestione e mantenimento, secondo la normativa fiscale, dei registratori di cassa utilizzati da soggetti che effettuano la vendita al minuto in locali aperti al pubblico.

 

 

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